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Nuove misure anti Covid approvate dal Governo

Il Governo ha approvato due nuovi provvedimenti per affrontare l’emergenza Covid-19:
· il decreto-legge n. 2/21 che introduce ulteriori norme sugli spostamenti e, a seguito della proroga dello stato di emergenza al 30 aprile 2021, proroga alla stessa data il termine entro il quale potranno essere adottate o reiterate le misure anti-Covid;
· il DPCM 14 gennaio 2021 che in larga parte conferma le misure previste per le zone gialle, arancioni e rosse dal DPCM del 3 dicembre 2020.
 
E’ stato confermato il divieto di vendita per asporto (valido per le zone gialle, arancioni e rosse) dopo le ore 18 per le chi svolge come attività prevalente quella di:
a) “bar e altri esercizi simili senza cucina” (codice Ateco 56.3), in cui sono ricompresi: bar, pub, birrerie, caffetterie e enoteche
b) “commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati” (codice Ateco 47.25).
 
Queste attività, dopo le ore 18, possono effettuare solo la consegna a domicilio. La misura si applica solo ai citati codici Ateco e nulla cambia per tutti gli altri codici Ateco della ristorazione (quali pizzerie al taglio, gelaterie, pasticcerie, piadinerie, rosticcerie, friggitorie, ristoranti, etc.) che, invece potranno continuare a vendere per asporto fino alle 22, oltre alla consegna a domicilio sempre consentita.
 
Con riguardo agli spostamenti, il decreto-legge conferma fino al 15 febbraio 2021 il divieto di spostamento tra regioni o province autonome, con eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.
 
Inoltre, fino al 5 marzo 2021:
-   in area gialla è consentito lo spostamento, all’interno della stessa regione, verso una sola abitazione privata una volta al giorno, tra le 5 e le 22, (nei limiti di due persone, oltre ai figli di anni 14 e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi);
-   nelle regioni arancioni e rosse il medesimo spostamento verso le abitazioni private è consentito solo nell’ambito del Comune. In tali zone sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.
 
Al contempo viene prevista una nuova zona c.d. bianca che scatterà in presenza di scenari con un livello di rischio basso (sulla base dei parametri previsti dal Comitato Tecnico Scientifico), nella quale cesserà l’applicazione delle misure restrittive, ma dovranno continuare ad essere rispettati le misure anti-contagio e i protocolli per le attività produttive e gli ambienti di lavoro già previste dal DPCM del 3 dicembre e confermati da quello attuale.
 
Il decreto-legge, inoltre, ha previsto un nuovo criterio più restrittivo - correlato al livello di rischio - in base al quale scatterà automaticamente il passaggio da zona gialla a zona arancione.
 
Il nuovo DPCM ha confermato le principali misure per le imprese già previste dal DPCM del 3 dicembre, apportando alcune modifiche.
 
Tra le novità si segnalano, per la zona gialla:
-   l’apertura dei musei, mostre e altri luoghi della cultura con ingressi contingentati su prenotazione, dal lunedì al venerdì;
-   le librerie poste all’interno dei centri commerciali e di strutture assimilabili
potranno rimanere aperte anche nei giorni festivi e prefestivi.
-   gli impianti sciistici riapriranno a partire dal 16 febbraio per gli sciatori amatoriali, mentre viene consentito lo svolgimento delle prove di abilitazione di maestro di sci.
 
Si ricorda, infine, che nella sezione del portale confederale dedicata all’emergenza Covid-19 https://www.confartigianato.it/f-a-q/ sono disponibili tutte le risposte alle FAQ finora pervenute nonché la selezione di quelle di impatto sulle nostre imprese pubblicate dal Governo.
 
 
 

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