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Workshop: La Direttiva Bolkestein - Effetti e ripercussioni sul nostro territorio

Sabato 9 aprile alle 11 si terrà presso la Sala Consigliare del Comune di Grado un workshop su Direttiva Bolkestein – Effetti e ripercussioni sul nostro territorio, organizzato da Confartigianato Imprese di Gorizia, col patrocinio del Comune di Grado e col sostegno di Confartigianato Imprese FVG.

Il workshop si aprirà con i saluti e l’introduzione di:

         CLAUDIO KOVATSCH, Commissario straordinario per la provvisoria gestione del Comune di Grado

         ARIANO MEDEOT, Presidente Confartigianato Imprese Gorizia

         GRAZIANO TILATTI, Presidente Confartigianato Imprese F.V.G.

         GIANLUCA MADRIZ, Presidente C.C.I.A.A. di Gorizia

I lavori proseguiranno con gli interventi di:

         GIORGIO BRANDOLIN, Parlamentare della Repubblica Italiana

         ISABELLA DE MONTE, Europarlamentare

         TIZIANO ARLOTTI, Parlamentare della Repubblica Italiana

Le conclusioni saranno tratte da SARA VITO, Assessore all’ambiente ed energia Regione Autonoma F.V.G.

Confartigianato FVG ha da tempo focalizzato la sua attenzione sulle problematiche connesse all’entrata in vigore della Direttiva 2006/123/CE, forse meglio nota come Direttiva Bolkestein.

Come è noto, la direttiva nasce per migliorare ed agevolare il regime di competizione per le imprese di servizi nell’ambito dell’Unione Europea: obiettivo encomiabile che però non tiene alcun conto dello specifico italiano e dell’impatto che la sua adozione “tal quale” verrebbe ad avere sull’economia dei settori coinvolti, in particolare quello delle attività di servizio e turistiche insistenti su aree demaniali in concessione.

La particolarità italiana risiede nel principio del rinnovo automatico della concessione alla sua scadenza, sempre che il concessionario sia in regola con i canoni concessori: questo ha consentito investimenti anche notevoli da parte di concessionari che hanno realizzato significative attività economiche sugli ambiti demaniali, in particolare quello marittimo, che non poco contribuiscono al richiamo turistico ed allo sviluppo di economie che, inevitabilmente, si riverberano anche nell’entroterra.

In questi ambiti demaniali sorgono anche cantieri, la gran parte artigiani, ove operano altre imprese artigiane di servizio (velai, motoristi, verniciatori, tappezzieri, ecc.) e da qui nasce l’azione che ha portato al workshop odierno.

Va sottolineato che le preoccupazioni dei comparti economici coinvolti sono dovute a scelte del legislatore che ha preferito la strada della proroga dell’entrata in vigore, reiterandola più volte e portando al giudizio avanti la Corte Europea di Giustizia (peraltro generato dall’azione dei TAR della Lombardia e della Sardegna).

Lo specifico del Friuli Venezia Giulia presenta una situazione particolare, in quanto il demanio marittimo statale presente nel suo territorio è direttamente amministrato dalla Regione Autonoma, che è anche diretta proprietaria di una parte non irrilevante di questo patrimonio, cui concorre quello di proprietà di alcuni comuni, fra cui Grado: in sostanza, è la Regione Autonoma ad essere l’ente competente sia per la gestione che per l’indirizzo strategico.

L’obiettivo del workshop è quello di analizzare il problema della Direttiva Bolkestein nel momento in cui dovrà trovare applicazione e quali siano le possibili soluzioni che contemperino la libera concorrenza e la tutela degli investimenti fatti.

Il workshop apre inoltre l’opportunità di un dialogo fra gli assessorati di competenza ed i diversi stakeholders, per dar vita ad un intervento coordinato ed organico di più ampio respiro e direttamente riguardante le filiere dell’artigianato, dei servizi e del commercio  nell’ambito sia della blue economy che della green economy, entrambe strettamente interlacciate fra loro e fondamento di sviluppo economico, con l’obiettivo di mettere a sistema tutte le possibili leve di marketing che possano promuovere un territorio che ancora non ha la visibilità (e, perciò, l’appetibilità) che si merita.

Una indicazione preziosa in questo senso la fornisce il progetto Gorizia 3.0 promosso dalla CCIAA di Gorizia, che proprio nella visione sistemica trova il suo maggiore punto di forza e che può esser preso a riferimento come spunto operativo per le azioni di promozione e di marketing territoriale.

Gli spunti di riflessione sono notevoli e notevole può essere l’impatto che un risultato conseguito insieme possa avere sull’economia regionale, sull’incremento occupazionale e sulla promozione del territorio. 

Canale YouTube di Confartigianato Imprese Gorizia - Speciale su Telefriuli:  www.youtube.com/watch

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